Salute e benessere

Labirintite: quali sono le cause, i sintomi e le cure

Quando si parla di labirintite si è spesso portati a pensare che essa sia rappresentata da una sindrome vertiginosa alla quale è strettamente collegato un forte senso di nausea. In realtà, la labirintite è un’infiammazione che si riferisce ai disturbi dell’orecchio interno, chiamato appunto labirinto.

Labirintite e i suoi sintomi

Tale infiammazione si manifesta come un problema che incide sull’equilibrio del paziente e può colpire sia una che entrambe le orecchie. In stato avanzato la labirintite incide anche sulla percezione uditiva: il paziente può andare incontro alla riduzione anche importante della sua capacità di sentire.

Essa, solitamente, si può presentare sia come singolo episodio che mediante una serie di episodi consecutivi che si risolvono entro le sei settimane. Di labirintite esistono essenzialmente due forme: acuta e cronica.
La labirintite acuta sierosa si manifesta con ipoacusia, nausea, vertigini e vomito, mentre la labirintite acuta purulenta mina l’equilibrio, presenta vertigini e nausea ma anche sordità.

La labirintite cronica, a differenza di quella acuta, si presenta con sintomi più lievi, anche se persistono le vertigini, il vomito e la nausea, accompagnati da un senso di malessere generale. La durata di questa tipologia di labirintite si attesta intorno alle 3 o 4 settimane, trascorso il quale il paziente non avverte più alcun sintomo.

Le cause della labirintite

Come detto il labirintismo o labirintite è un’infiammazione della zona dell’orecchio interno nota come labirinto. Le cause del labirintismo non sono tuttora completamente conosciute, anche se è stato accertato che nella maggior parte dei casi la labirintite ha cause di origine virali. Molteplici, infatti, sono i virus capaci di infiammare il labirinto: solitamente il labirintismo compare a seguito di un’influenza o un forte raffreddamento. In questi casi, quindi, l’infiammazione di propaga dalla bocca e dal naso, dal petto o dalle prime vie respiratorie, sino all’orecchio.

Anche se sono meno comuni, anche infezioni quali il morbillo, la mononucleosi e la parotite, possono generare il labirintismo. Fra i virus implicati nell’insorgenza della parotite ricordiamo, oltre a morbillo, parotite e mononucleosi anche varicella, cytomegalovirus, herpes simplex, rosolia, influenza e parainfluenza, coxsackievirus, pneumovirus e adenovirus.

batteri sono la causa principale della labirintite nei bambini, in forme spesso anche gravi. Fra i batteri che possono produrre il labirintismo ricordiamo lo Streptococcus pneumoniae, la Neisseria meningitidis, l’Haemophilus influenzae e la Moraxella catarrhalis, ai quali si aggiungono i batteri della specie stafilococco, streptococco, betteroide, Proteus, Escherichia Coli e Mycobacterium Tuberculosis.
Ad essi si aggiungono i fattori di rischio fra cui l’abuso di fumo e alcol, allergie, stress e affaticamento.

Labirintite sintomi

Della labirintite i sintomi possono variare da paziente a paziente, possono presentarsi in forme e con gradi di severità molto differenti, pertanto è molto importante una diagnosi precoce per risolvere l’infiammazione in tempistiche brevi.

Fra i sintomi più comuni si riscontrano:

  • Vertigini
  • nausea
  • vomito
  • acufene
  • perdita dell’udito
  • stordimento
  • sudorazione improvvisa
  • difficoltà a deglutire con scialorrea, quindi saliva che cola
  • aumento dell’anidride carbonica nel sangue
  • senso di malessere generalizzato
  • movimenti involontari dell’occhio (nistagmo)
  • Disturbi ansiosi

Cura della labirintite

Per assicurare una cura efficace contro la labirintite è indispensabile eseguire una diagnosi corretta e tempestiva. A diagnosticare la labirintite è l’otorinolaringoiatra, il quale identificherà la cura più adeguata al singolo caso. In primis, il medico interverrà sui sintomi, attenuando il senso di nausea, vomito e vertigine che seguono alla labirintite.

Qualora nel paziente sono intervenuti anche stati d’ansia, prodotti dall’assenza di equilibrio, allora il medico può prescrivere dei farmaci ansiolitici, i quali controllano i disturbi ansiosi.
Se la causa della labirintite è un batterio, sarà utile intervenire con un antibiotico, mentre se il fattore scatenante è un virus, l’otorino prescriverà degli antivirali, utili ad impedire l’insorgere di danni permanenti all’apparato uditivo.

Se si riesce ad intervenire subito e bloccare la labirintite, la remissione dei sintomi è completa. In caso contrario, se l’infiammazione risulta già in stato avanzato o se la diagnosi è stata eseguita in maniera troppo lenta, nel paziente possono persistere, sino a cronicizzare, deficit uditivi, problemi all’equilibrio e disturbi psichici. Se i deficit uditivi possono risolversi con un apparecchio acustico, gli altri problemi possono essere tenuti sotto controllo solo mediante farmaci pensati per controllare i sintomi.

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